domenica 21 ottobre 2018

TORTA QUINOA E FRUTTA





In questa torta non c'è farina di frumento, dunque è adatta ai celiaci, ai diabetici, a chi segue il regime dietetico di Chiara Manzi, per il suo contenuto di fibre, a chi segue la dieta del dott. Mozzi perchè è adatta al gruppo 0, per chiunque sia a dieta. Ne apprezzerete la leggerezza
240 kal per ogni fetta
12.6 g. di fibre per 100g
100 g. di carboidrati per 100 g.



Ingredienti per 8 persone :
Farina di quinoa                                                300 g
Eritritolo o altro dolcificante                            100 g
Uvetta ammorbidita                                           80 g
Olio EVO                                                 2 cucchiai
Latte di soia o di capra                                  100 ml
Pere                                                                         1
Banane                                                                    1
Uova                                                                        3
Cannella                                                    un pizzico
Scorza di limone                                                     1
Lievito per dolci                                    una bustina 
La frutta si può sostituire a seconda di ciò che abbiamo in casa

Preriscaldare il forno a 180°

Montare i tuorli con il dolcificante, fino a renderli spumosi, aggiungere il latte, la farina l'uvetta, l'olio,la cannella, la scorza di limone,la frutta. Aggiungere gli albumi montati a neve ben ferma, mescolando delicatamente.Per ultimo aggiungere il lievito.
Versare in una tortiera 24 cm e infornare a 180° per circa 40-45 minuti ( ricordate che il tempo di cottura dipende dai nostri forni, quindi controllate il livello di cottura).

sabato 20 ottobre 2018



MUFFIN SALATI CON SPINACI E YOGURT






E' una ricetta adatta alle diete vegetariane, ma possiamo usufruirne tutti, qualunque sia il nostro problema o il nostro regime dietetico.


Ingredienti per 4 persone: 
Farina di quinoa                            200 g.
bicarbonato                                   2 cucchiai
yogurt di soia                                200 g. Nei regimi non vegetariani si può utilizzare quello di                                                                    capra
uova                                              4
olio extra vergine di oliva            5 cucchiai
spinaci                                          500 g.
aglio                                             2 spicchi
sale q.b.

Pulire gli spinaci, ma si possono usare anche quelli surgelati, lavarli e scolarli. Cuocerli in padella con un po' di olio e l'aglio. Dopo la cottura bisogna eliminare l'acqua di cottura  e sminuzzarli.
A questo punto prepariamo i muffin dopo aver acceso il forno a 180°.
Sbattere le uova aggiungendo olio, yogurt e sale, la farina, il bicarbonato e gli spinaci.
Versare nella teglia dei muffin riempiendo i pirottini di carta ( ma possiamo anche ungerle e infarinarle se preferiamo) che avremo posizionato nella stessa, solo fino a metà. 
Inforniamo a 180° per circa 20 minuti ( il tempo dipende sempre dal forno che abbiamo, ovviamente).

Servire caldi o tiepidi. Si possono anche riscaldare qualora siano avanzati e siano freddi.


domenica 6 maggio 2018

TAGLIATELLE DELLA NONNA MA LOW CARB




Ricetta


Ingredienti per 5 persone  (si calcola sempre un uovo ogni 100 g di farina) 

  • Farina 00  500 g 
  • Uova intere 5  (a temperatura ambiente) 
  • Sale fino, un pizzico
  • Inulina  48 g

Utensili

  • Matterello
  • Spianatoia di legno
  • Pellicola trasparente
  • Canovacci di stoffa o tovaglia

Preparazione

  • Organizzatevi su un piano da lavoro in legno, quindi fate la classica fontana di farina unendo l' inulina e allargando bene il buco centrale con le dita, Rompete su un piatto le uova una alla volta e versatele nel centro della fontana con un pizzico di sale. 
  • Una volta versate le uova nella fontana e aggiustate di sale, iniziate a sbatterle delicatamente con la forchetta, man mano che sbattete iniziate ad unire anche la farina in modo da non farvi colare l’uovo da tutte le parti. 
  • In maniera piuttosto veloce, iniziate a raccogliere tutta la farina con le mani iniziando ad impastare, lavorando il composto fino ad ottenere un panetto liscio, asciutto e non troppo morbido.

  • Avvolgetelo nella pellicola trasparente e lasciatelo riposare per mezz’ora. Nel frattempo potete preparare il condimento per le vostre fettuccine fatta in casa. 
  • Trascorsa la mezz’ora riprendete l’impasto, spolverate un poco di farina sulla tavola di legno, schiacciate un pochino l’impasto con le mani a formare tipo una “pizzetta tonda”, quindi iniziate a stendere con il matterello. Se vi trovate più comodi a lavorare meno impasto per volta, tagliate il panetto in due e fate due sfoglie. 
  • Man mano che stendete arrotolate la sfoglia al matterello, tirandola “strofinando” i palmi su di essa, allontanandoli e riavvicinandoli, poi ristendetela tutta sulla tavola, tiratela un pochino e riavvolgetela al mattarello continuando a tirare “strofinando” con le mani. Continuate fino ad ottenere una sfoglia di circa uno o due millimetri.

  • Una volta ottenuta la sfoglia, allargatela per bene sulla tavola, fatela asciugare qualche minuto, quindi iniziate ad arrotolarla spolverandola con un pochino di farina.

  • Con un coltello grande a lama liscia iniziate ad affettarla della misura di 3 a 4 millimetri
  • Una volta affettata tutta, stendete un canovaccio grande o una tovaglia, allargate i rotolini con le mani per srotolare le fettuccine e sistematele sdraiandole sul canovaccio spolverando con un pochino di farina. Copritele con un altro canovaccio o tovaglia e mettete il tegame dell’acqua a bollire per cuocerle.

  •  Una volta che l’acqua bolle, versate le vostre fettuccine e fate cuocere per circa 5/6 minuti scarsi.
 
NEW YORK CHEESECAKE CON INULINA





La cheescake è un dolce molto amato, ne esistono numerose varianti. La cheescake classica prevede la cottura in forno, ma ci sono versioni di questo dessert senza cottura. Solitamente arricchita con un topping alla frutta, è deliziosa anche con il cioccolato. 
Questa variante contiene inulina per ridurre l'assorbimento di carboidrati e fruttosio al posto dello zucchero per non incorrere in aumenti della glicemia e nell'aumento dei chili.

INGREDIENTI :
PER LA BASE:
• 250 g di biscotti tipo digestive
.  25 g di inulina
• 120 g di burro fuso a temperatura ambiente
• 1 pizzico di cannella
PER LA CREMA AL FORMAGGIO:
• 500 g di formaggio fresco (tipo Philadeplhia)
• 30 g di fruttosio
• 100 ml di panna fresca
• 50 g di fecola di patate
• 3 uova
• la scorza di 1/2 limone bio grattugiata
PER IL TOPPING:
• confettura di frutti rossi a piacere

PREPARAZIONE :
La cheescake ha la base fatta di biscotti, raccogliete i biscotti spezzettati e la cannella nel vaso del mixer e polverizzateli. Versate il burro fuso e azionate nuovamente l'apparecchio per amalgamare. Trasferite il composto così ottenuto all'interno di uno stampo a cerniera da 22 cm di diametro imburrato e infarinato. Livellate con il dorso di un cucchiaio facendo una leggera pressione e ponete in frigorifero per l'intera durata della ricetta.

In una ciotola lavorate a crema il formaggio insieme al fruttosio utilizzando uno sbattitore elettrico o la planetaria. Aggiungete le uova, uno alla volta, amalgamando bene dopo ogni aggiunta.

Aggiungete la scorza di limone grattugiata, la fecola setacciata e la panna (non montata). Mescolate fino a ottenere un composto liscio e omogeneo, che trasferirete sulla base di biscotti. Livellate e cuocete nel forno già caldo a 160° per 1 ora. Trascorso questo tempo lasciate raffreddare il dolce. Ponete in frigorifero per almeno 3 ore

Poco prima di servire cospargete la superficie della cheesecake con la confettura di frutti rossi.

Riepilogo Nutrizionale:                                                                                             

Cal         288  
Gras       19,1g
Carb      36,72g
Prot        8,88g
Ci sono 288 calorie in Cheesecake con la Frutta (1 fetta).
Divisione Calorie: 44% gras,35% carb, 21% prot.


UNA COLAZIONE CHE STIMOLA IL METABOLISMO




S
 
Seguendo i consigli di una dieta nata di recente grazie a due medici nutrizionisti , Aidan Goggins e Glen Mattene che si chiama Dieta SIRT, la dieta del gene magro, possiamo prepararci una colazione in grado di stimolare il nostro metabolismo, come se stessimo facendo del movimento.
Ovviamente non voglio creare un alibi: resta un punto fermo che  per una vita sana bisogna seguire un regime alimentare sano e fare del movimento, fosse anche 20-30 minuti di camminata veloce al giorno.
La dieta SIRT , che approfondiremo nella sezione Le mille diete, presuppone il consumo di cibi che contengono determinate sostanze che vanno ad attivare  le SIRTUINE, un gruppo di geni che stimolano il metabolismo, fanno bruciare i grassi e favoriscono la perdita rapida di peso. I principali cibi sono venti, cui se aggiungono una quarantina. Noi per la colazione ne useremo alcuni.
Latte di mandorle o di soia
Cacao
Fiocchi di grano saraceno 
Noci 
Caffè
Thè Matcha
Fragole 
Datteri Medjoul
Penso che sia una colazione ricca e golosa. Il bello di questa dieta infatti è che non toglie cibi ma ne valorizza alcuni ed altri ne aggiunge. 
Buona colazione !
TORTA PROTEICA




IL problema principale per chi decide di dedicarsi a diete proteiche , tipo la Atkins o la Dukan, è la colazione che in Italia è notoriamente dolce mentre nelle diete succitate i carboidrati sono banditi.
Allora possiamo inventarci, seguendo un po' il filo dei pensieri di Dukan, un dolce proteico con il dolcificante. Chi sta seguendo questa dieta, può tranquillamente utilizzarla anche in fase di attacco. 
Ma anche i diabetici non possono mangiare dolci e carboidrati a piacimento. ed insieme  agli intolleranti al glutine potranno mangiare questa torta senza problemi.

Ingredienti:
Uova  3
Crusca di avena    10 cucchiai
Ricotta 1
Dolcificante ( io di solito,è una questione di gusti, uso il Dietor ma si può usare l' eritritolo che ha zero calorie)
Vanillina  1 bustina
Lievito per dolci  1 bustina ( ovviamente essendo totalmente assente il glutine non possiamo pretendere che la torta cresca molto)

Procedimento, molto semplice:
Separare i tuorli dalle chiare e montare a neve queste ultime
Mischiare i tuorli con il dolcificante e la vanillina e poi aggiungere la ricotta schiacciata ed infine le chiare montate a neve. Per ultimo aggiungere il lievito e versare in una teglia di piccole dimensioni. Infornare a 150 gradi .
Il tempo di cottura dipende un po' dal tipo di forno ma solitamente in un forno ventilato non ci vogliono più di una ventina di minuti.

giovedì 3 maggio 2018

LA STORIA DEI PANCAKES






Sapevate che la ricetta del pancake ha fatto un lungo viaggio?
Forse pensate che dall' America siano arrivate in Europa, ma in realtà sono partite dalla Grecia  antica  attraversando continenti e secoli interi per approdare alle nostre tavole.
Nel 500 a.C., infatti, Cratino e Magnete, due commediografi colleghi del bel più celebre Aristofane, menzionano un dolce a base di acqua, olio d’oliva e farina, cotto e tondo, servito con il miele proprio a colazione. I greci lo chiamavano teganites o tagenites, facendo riferimento al tipo di tegame nel quale venivano preparate, ma possiamo a tutti gli effetti dire che si tratta dell’antenato del pancakes, sebbene senza lievito.
Come sono arrivati fino in America?
Come spesso capitava, molte tradizioni e ricette greche sono state assimilate dai romani. Infatti, è documentato che i patrizi amassero le Alica Dolcia, una versione arricchita con le spezie delle teganites greche. Dovremo aspettare anche molti anni perché nella ricetta venga introdotto un agente lievitante, ma ciò non ha impedito ai pancakes di diffondersi in tutta Europa e in Russia in una forma molto simile alle crepes.
Ciascun paese, a partire dal Medioevo, preparava la sua variante, alcune delle quali sono sopravvissute fino ad oggi come la Kaiserschmarrn tedesca che viene tagliata a pezzettini e servita con frutta secca e zucchero a velo.
E così questo dolce così semplice e versatile ha raggiunto, sempre nello stesso periodo, anche le isole britanniche dove è stato coniato il nome “pancake”. Infatti ne abbiamo traccia, per la prima volta, in un documento ufficiale del Quattrocento. Ma, nonostante il nome sia un’eredità inglese, il merito di aver affinato la preparazione del dolce sino a farla assomigliare ai pancakes che mangiamo oggi è tutta olandese.
In Olanda, giustappunto, è dolce tipico il pannekoek e il poffertjes, frittelle cotte in una padella sagomata apposita, servite l’una sopra l’altra, con una spolverata di zucchero a velo.
L'aggiunta del lievito è una idea americana.
I pancakes, quindi, si preparano con latte, farina, uova, burro, zucchero e lievito q.b